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Stato trattativa rinnovo CCNL Vigilanza Privata.

Le scriventi OO.SS. Territoriali intendono rappresentare il proprio rammarico riguardo lo stallo della trattativa per il rinnovo del CCNL Vigilanza Privata, oramai scaduto da ben 52 mesi. Anche in occasione degli ultimi incontri tenutesi a livello nazionale con le Associazioni Datoriali non si sono registrati significativi passi in avanti.

 

Tutti i tentativi operati dalle Organizzazioni Sindacali per addivenire ad un accordo teso a migliorare le condizioni contrattuali di migliaia di lavoratori e lavoratrici impiegate in un settore strategico per la tutela della sicurezza privata e pubblica si sono scontrati con la netta ritrosia delle Associazioni Datoriali, il cui unico obiettivo è la conservazione e, persino, il peggioramento delle norme del rapporto di lavoro sia con la negazione di qualunque riconoscimento salariale, sia con le richieste di aumento di flessibilità degli orari e della precarietà contrattuale.

Tutto ciò in un momento drammatico per il Paese, nel quale servirebbe uno sforzo comune per garantire equilibrio sociale per un corretto rapporto tra tutela della sicurezza e del lavoro, fondato sulla stabilità occupazionale e la difesa del potere d’acquisto dei redditi da lavoro dipendente.

Durante questi mesi di emergenza sanitaria, la Vigilanza Privata è stata chiamata ad un impegno straordinario per consentire ai cittadini ed alle imprese di affrontare la situazione: migliaia di lavoratori e lavoratrici hanno operato continuativamente, oltre che nella normale attività loro propria, anche per collaborare con Enti Pubblici ed Imprese private nella gestione delle procedure diì sicurezza e per regolare l’accesso delle persone nei predetti luoghi.

Uno sforzo realizzato spesso in condizioni di precaria sicurezza e con inasprimento del già gravoso impegno quotidiano, senza
riconoscimento alcuno.

Le associazioni Datoriali hanno sistematicamente osteggiato il rinnovo del CCNL fin dall’avvio delle trattative, ovvero per più di cinque anni, e oggi invocano l’alibi della situazione emergenziale: un tentativo inaccettabile, offensivo nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici, che si aggiunge alle pretese manifestate in precedenza di introdurre ulteriore precarietà nel rapporto di lavoro e negare il riconoscimento della professionalità.

Una strategia perseguita da anni che ha portato il settore a ridursi ad una “giungla selvaggia”, nella quale livelli di concorrenza imbarbariti, appalti al massimo ribasso, “pirateria contrattuale”, violazioni di norme per l’esercizio dell’attività si scaricano sulla vita delle Guardie Particolari Giurate e degli Addetti alla Sicurezza.

Per queste ragioni, Restiamo a disposizione per ogni eventuale integrazione e/o chiarimento ed in attesa di un vostro formale sollecito riscontro al fine di poter dare contezza ai lavoratori del settore di Bologna cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.

 

p. UILTUCS UIL Bologna, Aldo Giammella

p. FILCAMS CGIL Bologna Vincenzo Mauriello, Francesco Devicienti, Alessandro Fabbri

p. FISASCAT CISL Bologna, Pina Cupaiuolo

 

icona_pdf Volantino e link per partecipare all’incontro on-line Vigilanza Bolognese