Anno 2025, indagine Mercato del lavoro a cura di UILTuCS Emilia – Romagna.
Tempo di Lettura: 3 minutiMercato del Lavoro emiliano-romagnolo – Positiva l’occupazione nei Servizi nel 2025
Secondo l’indagine Istat sul mercato del lavoro, nel 2025 l’occupazione nei “Servizi” genericamente intesi in Emilia-Romagna, rispetto al 2024, è in aumento di +71.000 unità. Questo risultato discende dall’aumento femminile di +44.000 e dalla crescita maschile di +27.000 lavoratori (a causa degli arrotondamenti le variazioni dei valori parziali possono non coincidere con le variazioni del totale).
Nel quarto trimestre del 2025, infatti, l’occupazione nei “Servizi” genericamente intesi in Emilia-Romagna, rispetto allo stesso periodo del 2024, è in forte aumento, +84.000 lavoratori. Questo risultato è da ascrivere maggiormente alla componente femminile, +53.000, che maschile +31.000 (a causa degli arrotondamenti le variazioni dei valori parziali possono non coincidere con le variazioni del totale).
Articolando l’analisi dell’anno 2025, nei due comparti si osserva che “Commercio, alberghi e ristoranti” aumentano di +19.000 e le “Altre attività dei servizi” di +52.000. Nel primo settore il saldo positivo deriva soprattutto da una crescita maschile, +12.000, piuttosto che femminile, +7.000, mentre nel secondo settore a fronte di un saldo maschile di +14.000 corrisponde una crescita di +37.000 unità fra le femmine. Nel “Commercio, alberghi e ristoranti” risultano occupate 426.000 persone di cui 211.000 femmine, 49,5% dell’occupazione settoriale, nelle “Altre attività dei servizi” 944.000 lavoratori, di cui 551.000 sono femmine, il 58,4%.
La crescita dei livelli occupazionali dei “Servizi” è da imputare principalmente ai lavoratori dipendenti, +50.000, a fronte di una crescita di +21.000 degli indipendenti; fra i dipendenti il saldo, suddiviso tra “Commercio, alberghi e ristoranti”, -3.000, ed “Altre attività dei servizi”, +53.000, è da ascrivere per +18.000 unità ai maschi e +32.000 alle femmine.
Nelle “Altre attività dei servizi” il saldo positivo di +53.000 lavoratori dipendenti è da imputare alla componente maschile per +17.000 e +37.000 alle femmine; nel “Commercio, alberghi e ristoranti” la contrazione di -3.000 dipendenti è da ascrivere esclusivamente alle lavoratrici donne, -4.000.
Nel primo settore risultano occupate 468.000 donne e 288.000 uomini mentre nel secondo settore a fronte di 132.000 uomini ci sono 157.000 donne.
Nel disaggregato settoriale, per il IV trimestre 2025 si osserva la forte crescita delle “Altre attività dei servizi”, +82.000, ed il leggero aumento del “Commercio, alberghi e ristoranti”, +2.000 lavoratori. Nel primo settore il saldo positivo deriva da un aumento maschile di +31.000 e +51.000 femminile mentre nel secondo settore il saldo positivo è solo femminile. Nel “Commercio, alberghi e ristoranti” risultano occupate 422.000 persone di cui 211.000 femmine, 50% dell’occupazione settoriale; nelle “Altre attività dei servizi” 951.000 lavoratori, di cui 558.000 sono femmine, il 58,7%.
La crescita dei livelli occupazionali dei “Servizi” è da imputare sia ai lavoratori dipendenti, +34.000, sia agli indipendenti, +50.000; fra i dipendenti il saldo, suddiviso tra “Commercio, alberghi e ristoranti”, -39.000, ed “Altre attività dei servizi”, +73.000, è da ascrivere alla componente femminile per +24.000 unità, a cui si affianca la crescita maschile di +10.000; anche l’aumento tra gli indipendenti è ripartito tra +21.000 maschi e +29.000 femmine.
Nelle “Altre attività dei servizi” si osserva un saldo positivo di +73.000 lavoratori dipendenti di cui +27.000 maschi e +46.000 femmine; nel “Commercio, alberghi e ristoranti” la contrazione di -39.000 dipendenti è suddiviso tra -17.000 maschi e -22.000 femmine.
Nel primo settore risultano occupate 473.000 donne e 304.000 uomini mentre nel secondo settore a fronte di 125.000 uomini ci sono 146.000 donne.
Fonte: elaborazioni della UILTUCS su dati Istat
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